Cedar Cove

Cedar Cove (immagine tratta da Antonio Genna)

Qui la scheda del telefilm: https://www.imdb.com/it/title/tt2871832/

Qui il relativo doppiaggio: https://www.antoniogenna.net/doppiaggio/telefilm/cedarcove.htm e https://www.vixvocal.it/opere/cedar-cove-serie13/

Un telefilm dello Hallmark Channel con un condensato di buoni sentimenti.

(Le immagini dei Tarocchi RWS presenti in questo articolo derivano tutte da https://www.learntarot.com/).

Una graziosa comunità

10 di Coppe RWS

Alla fine dell’episodio conclusivo della prima stagione, il giornalista Jack (Dylan Neal) scrive: «In conclusione, le piccole città sono le fondamenta della vita “Non si può tornare a casa”, diceva Thomas Wolfe, ed è vero, perché per chi vive in una piccola città la casa è uno stato d’animo, non un luogo. Le sue fondamenta non poggiano su cemento e mattoni, ma sulla comunità e sull’amicizia. È una casa che ti accompagna ovunque tu vada.»

arcobaleno dalla sigla di “Cedar Cove” (immagine tratta da https://www.ivesceneitonhallmark.com/)

E Cedar Cove è appunto una piccola città, nella quale vive una comunità perfettamente rappresentata dal 10 di Coppe: una comunità armoniosa, nella quale abbondano i buoni sentimenti, nella quale ci si aiuta l’un l’altro e nella quale gli screzi non sono mai tanto gravi da minarne la saldezza (non è un caso che i personaggi più problematici della serie vengano tutti da fuori città). È inoltre un luogo fortemente connotato dall’acqua (e le Coppe sono associate all’Elemento Acqua, appunto), e appare perfino un arcobaleno – tipicamente presente nella carta – nella sigla iniziale!

La mamma e il papà della comunità

Imperatore RWS

Bob e Peggy Beldon (Bruce Boxleitner e Barbara Niven) non sono genitori in senso biologico, ma fanno da padre e da madre a tutti gli ospiti del loro Bed & Breakfast, e alla fine di tutta la serie Bob addirittura accompagna Grace all’altare, proprio come tradizionalmente fa il padre della sposa.

Imperatrice RWS

Le figure genitoriali di solito sono rappresentate dai Re e dalle Regine, di un Seme o dell’altro a seconda delle caratteristiche principali che li contraddistinguono. Oppure, ed è questo il nostro caso, sono rappresentate archetipicamente dall’Imperatrice e dall’Imperatore, rispettivamente Madre e Padre per eccellenza, anche e soprattutto quando non per forza si tratta di genitori biologici bensì di figure di riferimento. L’importanza che rivestono i due in seno alla comunità è innegabile, e sarebbe riduttivo rappresentarli con degli Arcani Minori.

La giudice dal grande cuore

Giustizia RWS

La protagonista assoluta è la giudice Olivia Lockhart (Andy MacDowell), che incontriamo nell’esercizio delle sue funzioni già all’inizio della serie. E subito capiamo che è un soggetto positivo, che esercita le sue funzioni sia tenendo conto delle Leggi sia tenendo conto del cuore, cercando di mediare il più possibile tra le parti e, al contempo, di giovare alla comunità tutta (di cui è un caposaldo).

Asso di Coppe RWS

A rappresentare Olivia non può che essere la combinazione di Giustizia e Asso di Spade (v. Ciranda de pedra per la medesima combinazione ma in accezioni diverse): Olivia non è mai gratuitamente severa nell’emissione dei suoi giudizi, bensì tiene sempre presente anche l’aspetto emotivo, e mitiga la giustizia con la pietà perché ritiene che sia giusto farlo, equilibrando le capacità analitiche con quelle emotive e, come detto, cercando di apportare al contempo anche benessere alla comunità tutta.

Non è un caso che una siffatta giudice sia stimata e amata un po’ da tutti nella comunità, perché è in linea con la sua essenza: l’Asso e il 10 sono rispettivamente l’inizio e la fine (comunitaria) del Seme, e due tra le sue massime espressioni.

Tale madre tale figlia? Non proprio

Regina di Coppe RWS al rovescio

La figlia di Olivia, Justine (Sarah Smyth), è a sua volta una creatura di Coppe, ma problematica: svampita e vuota di suo, tende ad annullarsi per il partner con cui di volta in volta sta (nell’ep. 2.12 la madre le dice apertamente che Justine ha lo «spirito da crocerossina»). Questi sono attributi della Regina di Coppe al rovescio.

A latere e a conferma del rovescio della carta, potremmo anche aggiungere che la più grande figura acquatica dei Tarocchi (si dice che la Regina di Coppe sia “Acqua dell’Acqua”, qualunque cosa ciò possa voler dire) proprio dall’acqua ha subito il più grande shock della sua vita: suo fratello gemello, Jordan, morì annegato quando avevano 13 anni.

Una Luna solo di nome

Stella RWS

L’esotico Moon (Timothy Webber) è il proprietario del bar emporio di Cedar Cove. Nonostante il nome (“Moon” significa “Luna”), non direi proprio che abbia caratteristiche “lunari” quanto più “stellari” o “solari”, se parliamo in termini di Tarocchi.

Sole RWS

Non solo non è un ingannatore né un illusionista o cose simili (e di sicuro non “ha le sue cose”, per citare un’altra accezione della Luna), bensì tende a infondere ottimismo e speranza, che sono accezioni del Sole e della Stella. Quale dei due predomini non saprei dirlo: Moon non è un personaggio particolarmente approfondito, ma è un po’ un faro per la comunità (e qui ci starebbe la Stella), e appare sempre vitale e pronto a elargire perle di saggezza illuminanti (il Sole).

Luna RWS al rovescio

Se proprio vogliamo ficcarci la Luna, allora lo facciamo al rovescio: Moon dice di avere una «memoria patologica», nel senso che non può non ricordare, perfino quando sarebbe misericordioso e opportuno dimenticare. La Luna è una delle carte di memoria, ma in questo caso si tratta di una memoria “malata”; non potendo avere la sua tipica accezione positiva, dobbiamo per forza ipotizzare che sia una memoria problematica, ergo rovesciata.

Lo stress post-traumatico

Imperatore RWS al rovescio

Un personaggio marginalmente problematico è Luke Bailey (Jesse Hutch), ex Navy SEAL, che una volta tornato a Cedar Cove soffre di disturbi da stress post-traumatico, indicati nei Tarocchi dall’Imperatore al rovescio.

Altro? No

Potrei scrivere altro su Cedar Cove, ma la memoria rischierebbe di tradirmi e temo che finirei con lo scrivere solo delle imbecillità, pertanto mi fermo qui. Oltre tutto, le altre cose da scrivere sarebbero tutte sulle vicende che, per forza di cose (se no nessuno guarderebbe il telefilm), vanno a movimentare un po’ la vita della rosea comunità della cittadina omonima, e mi seccherebbe farlo: serbo nel cuore un carissimo ricordo di Cedar Cove, visto e rivisto anche da mia mamma giusto tre mesi prima della sua dipartita, ed è così che lo voglio ricordare: come l’idilliaco – e lo è perché la comunità che lo compone si è data e continua a darsi da fare perché lo sia – 10 di Coppe.

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