Celeste

Andrea Del Boca (Celeste e Clara) da IMBD

E anche il seguito, Celeste siempre Celeste (in Italia Celeste 2). Qui le schede delle due telenovelas: https://www.imdb.com/it/title/tt0199197/ e https://www.imdb.com/it/title/tt0199196/

E qui il relativo doppiaggio: https://www.antoniogenna.net/doppiaggio/novelas/celeste.htm e https://www.antoniogenna.net/doppiaggio/novelas/celeste2.htm) (per amor del vero devo però specificare che ho visto solo poca roba in italiano e che ho seguito ambedue le telenovelas in lingua originale; nel corso dell’articolo userò quasi sempre i nomi originali, non quelli adattati in italiano).

(Le immagini dei Tarocchi RWS presenti in questo articolo derivano tutte da https://www.learntarot.com/).

Teresa Visconti: Diavolo?

Dora Baret (Teresa Visconti) (immagine tratta da FB)

Dapprincipio la mitica Teresa Visconti (interpretata magistralmente da Dora Baret), la cattiva della telenovela, sembra un Diavolo fatto e finito: stronza di suo, interessata solo alle apparenze (p.e. fa una tragedia greca dopo essersi resa conto di aver parlato con un macellaio quando pensava invece di stare parlando con un importante politico), materialista al massimo, incentrata solo su sé stessa e sul proprio edonismo (manifestato sia dal suo modo di agghindarsi sia dalla relazione sessuale illecita portata avanti con Bruno nel corso degli anni), gratuitamente bugiarda, oppressiva nei confronti del marito, violenta (tira sberloni a destra e a manca con estrema facilità), urlona (e colgo l’occasione qui per dire che fu proprio con il doppiaggio di Teresa Visconti che mi innamorai di Caterina Rochira come doppiatrice), e non parliamo poi dei diabolici intrallazzi per rubare il figlio di Franco e Celeste per spacciarlo per figlio di Rita e Daniel. E chi più ne ha più ne metta.

Diavolo RWS

Celeste fu la prima telenovela ad affrontare il tema dell’AIDS (in questa intervista https://www.youtube.com/watch?v=E7Jv0NPbyM0 Dora Baret dice che fu con Celeste che si passò dalla “telenovela popular/bruta” alla “telenovela culta”, cosa riscontrabile anche in diversa letteratura sull’argomento). Bruno, sieropositivo, infetta Teresa. E ancora una volta fa capolino il Diavolo nella doppia accezione di malattia sessualmente trasmissibile e di AIDS in generale.

Teresa Visconti: Luna?

Luna RWS

Poi, andando avanti con la storia, comincia ad affiorare la Luna e, andando ancora più avanti, a prendere piede sempre più. Anche le menzogne fanno capo alla Luna. A differenza di quelle del Diavolo, quelle lunari non sono necessariamente malevole (anche se possono esserlo, sì).

All’inizio sembra che tutte le varie menzogne che escono dalla bocca di Teresa Visconti abbiano un qualche intento malevolo, e sono tutte ascrivibili al Diavolo, complice anche tutto il resto del suo comportamento (v. sopra).

Poi iniziano a saltar fuori menzogne strampalate, senza capo né coda, come se fossero conseguenza di un qualche disturbo mentale, e allora fanno capo alla Luna. Tali menzogne comportano spesso una distorsione della realtà a danno altrui, sì, ma spesso sono a danno anche di Teresa stessa, ci dimostrano quanto sia squinternata, quanto non abbia la vera misura della realtà, distorcendola nella propria mente, e insomma ci troviamo dinanzi alla Luna senz’ombra di dubbio.

Combinazione Diavolo + Luna

“Qualcuno che mantiene dei segreti con intento malevolo”: definizione perfettamente calzante per Teresa Visconti.

Facciamo qualche passo indietro prima di tornare alla definizione.

In gioventù, Teresa resta incinta a seguito di rapporti con Bruno, che però era già impegnato con Silvana. Circuisce allora Leandro Ferrero, un povero contabile della sua azienda, gli fa credere di essere rimasta incinta di lui e se lo sposa così da dare un cognome ai suoi figli e affinché non siano “bastardi”. Nascono così Franco ed Enzo Ferrero.

Cavaliere di Pentacoli RWS

All’epoca probabilmente Leandro era un Cavaliere di Pentacoli: ne sapeva già abbastanza da non essere un Fante, era dedito al suo lavoro ed era grigio, quindi vittima adeguata secondo i canoni dell’estrosa Teresa.

Cavaliere di Pentacoli RWS al rovescio

Il Cavaliere di Pentacoli, ma al rovescio, rappresenta il parassitismo e, almeno secondo Teresa, un parassita che vive alle sue spalle è proprio ciò che Leandro è. In più di un’occasione nel corso della telenovela lo rinfaccia al marito, accusandolo di averla sposata solo per denaro; a seconda che prevalga il Diavolo o la Luna, lei per prima sa che in realtà è stata tutta una manovra architettata da lei stessa per non perdere la faccia in società (Diavolo), mentre altre volte ci crede veramente e si ritiene una disgraziata turlupinata da un cacciatore di dote (Luna).

Qualche anno dopo Leandro ha una relazione illecita con Lucia Berardi dalla quale nasce Celeste.

2 di Coppe RWS al rovescio

Le carte che indicano le relazioni illecite sono diverse, ma non mi pare che qui ve ne sia una che prevalga sulle altre; si può magari ipotizzare il 2 di Coppe al rovescio, a indicare la mancata vera unione tra Leandro e Teresa (troppe differenze tra loro: affidabile l’uno, capricciosa l’altra; sincero l’uno, bugiarda l’altra; acume per gli affari l’uno, spendacciona l’altra; estrazione sociale umile l’uno, estrazione sociale privilegiata l’altra, ecc.), cui Leandro ha cercato di sopperire intrecciando una relazione illecita con Lucia, che però è durata poco.

7 di Bastoni RWS al rovescio

Della cosa Leandro mette al corrente sua sorella Aída che, nel corso degli anni, aiuta come meglio può quelle due poverette.


6 di Pentacoli RWS

Per codardia (7 di Bastoni al rovescio), Leandro non riconosce mai legalmente sua figlia; Aída, zia di Celeste, con la scusa di fare beneficenza (6 di Pentacoli) aiuta alla meno peggio le due donne.

Piccola parentesi parassitica: se proprio volessimo guardare il pelo nell’uovo, l’unica “parassita” della telenovela sarebbe proprio Aída perché vive alle spalle del fratello, con i soldi che ha fatto lui e che lui condivide con lei, mentre lei fa opere di bene qua e là. Definire “parassita” Aída però è un po’ un’esagerazione: sono altri i suoi tratti e dunque sono altre le carte che la contraddistinguono.

Papa RWS

Agli occhi di Teresa, comunque, entrambi i fratelli Ferrero sono dei parassiti fatti e finiti, e la croce che Dio le ha mandato da portare su questa Terra; Teresa ha un gran da fare a nominare il Signore e a pregare, ma non possiamo scorgere il Papa in lei perché anche la religione è una delle sue ossessioni ascrivibili al Diavolo (e anche il dire in faccia a Celeste:

Prego Dio perché ti faccia morire

… non è propriamente ascrivibile al Papa…).

Quando Lucia muore, Aída porta Celeste a casa di Leandro affinché sia finalmente riconosciuta dal padre e viva nella ricchezza che è sua per diritto di nascita: le imprese Visconti, infatti, con il passare degli anni avevano avuto problemi finanziari notevoli e, se non fosse stato per Leandro, sarebbero fallite; Leandro le aveva salvate e le aveva fatte sue, dicendolo ai figli ma non a Teresa, la quale infatti continuava a credere che fossero sue e che Leandro fosse un parassita che viveva alle sue spalle, al pari di sua sorella Aída.

Re di Pentacoli RWS

Non è un caso che abbia optato per il Cavaliere di Pentacoli, all’inizio, per identificare Leandro: il giovane Ferrero all’epoca non aveva ancora maturato l’esperienza necessaria per essere definito Re di tale Seme ma, con l’abnegazione tipica del Cavaliere, con il passare del tempo ha acquisito sempre più esperienza e conoscenze, e anche quell’acume tipico per gli affari che fa del Re di Pentacoli il gestore delle risorse per eccellenza dei Tarocchi.

10 di Pentacoli RWS

Ma anche il 10 di Pentacoli affiora qui: la dinastia e tutti i suoi possedimenti, originariamente dei Visconti, divengono dei Ferrero (e infatti sia Franco sia Enzo portano tale cognome). In un’ottica dinastica, Leandro rivela al più o meno affidabile Franco e allo scapestrato Enzo ciò che è successo alle Imprese Visconti, e chi ne sia il vero proprietario; implicitamente, pensa che alla sua morte saranno appunto quelli che lui ritiene suoi figli a ereditare il tutto, ed è giusto che lo sappiano fin da subito che non erediteranno dalla madre (ormai povera in canna) bensì dal padre. Padre e figli sono concordi sull’instabilità di Teresa e, almeno all’inizio, sul tacerle del passaggio di proprietà.

Ruota della Fortuna RWS

Per quelle situazioni assurde tipiche delle telenovelas, però, Celeste finisce con il fare la cameriera a casa Visconti senza scoprire la verità sulla sua nascita e finendo, anzi, con l’essere vittima dei vari soprusi di Teresa.

E niente meglio della Ruota della Fortuna definisce “quelle situazioni assurde tipiche delle telenovelas”.

Franco e Celeste si innamorano.

Amanti RWS

2 di Coppe, Amanti… (sì, va be’, s’erano innamorati fin da subito all’inizio della telenovela quando si erano incontrati, ben prima che Celeste arrivasse a Casa Visconti, e non s’erano neppure scambiati i nomi, limitandosi a dei romantici “Sole” e “Luna” senza andare a parare da nessuna parte…).

Torre RWS

Qualche tempo dopo, si scopre che Celeste è figlia di Leandro e la cosa devasta i due giovani: credendosi fratelli, non possono stare insieme! E men che meno avere un figlio, solo che intanto Celeste era rimasta incinta di Franco, cosa che devasta i due giovani.

La rivelazione che scuote le fondamenta è la Torre.

Ma Teresa sa benissimo che Franco non è figlio di Leandro bensì di Bruno, e che tra Franco e Celeste non c’è alcun legame di sangue e che dunque sarebbero liberissimi di amarsi (e di procreare), ma – per pura cattiveria – decide di tacere.

Diavolo + Luna = “Qualcuno che mantiene dei segreti con intento malevolo”: Teresa Visconti, appunto.

E anche il diabolico inganno che Teresa escogita ai danni di Franco e Celeste è riconducibile a tale combinazione: con la complicità di Bruno e di un’infermiera corrotta, infatti, Teresa punta a far credere a Celeste che suo figlio sia nato morto, per consegnarlo a sua figlia Rita, che nel frattempo sta facendo credere a tutti di essere incinta e di essersi trasferita altrove insieme al marito Daniel in attesa di dare alla luce il pargolo.

(Niente commenti sull’assurdità della cosa, por favor: è di una telenovela che stiamo parlando, dopo tutto!) 😊

Parentesi Franco Ferrero: un Fante di Coppe al rovescio

Fante di Coppe RWS al rovescio

Facciamo qui una breve parentesi su Franco, così ci togliamo questo dente avvelenato e procediamo con le ben più interessanti Teresa e Clara (anche se, purtroppo, dovremo fare un’altra parentesi su di lui un po’ più avanti nel testo).

Quando ancora non sanno di essere fratello e sorella, Franco e Celeste hanno dei problemi? Ecco che Franco si mette a corteggiare ora l’una ora l’altra insignificante ragazza per capriccio o per fare dispetto a Celeste. Franco e Celeste credono di essere fratello e sorella? Ecco che Franco si mette a corteggiare ora l’una ora l’altra insignificante ragazza per disperazione o per incapacità a stare da solo.

In ogni caso, dimostra sempre i tratti sentimentali immaturi tipici del Fante di Coppe al rovescio.

E vissero tutti felici e contenti?

Leandro muore, lascia in eredità l’azienda, la casa e il suo consistente patrimonio alla sua unica figlia Celeste, che riconosce legalmente, confidando che Franco ed Enzo avranno comunque di che vivere perché il loro padre biologico, Bruno, è comunque benestante.

Imperatore RWS

Il testamento, in questo particolare caso, è rappresentato dalla combinazione di più carte: l’Imperatore nella sua valenza di “padre”, la Giustizia per il riconoscimento legale di paternità, il 10 di Pentacoli e la Morte per l’individuazione specifica delle volontà del de cuius e dell’erede. (E non escludo il Mondo a rappresentare l’assoluta totalità del lascito).

Morte RWS

Teresa, che aveva appreso la verità sulla sua condizione finanziaria, aveva fatto redigere un falso testamento nel quale Celeste era esclusa, per potersene sbarazzare una volta per tutte dopo la dipartita di Leandro.

Giustizia RWS al rovescio

Il falso testamento, ovviamente, implica una combinazione di Morte + Giustizia al rovescio. Fortunatamente Enzo (che nel frattempo era divenuto sempre meno scapestrato e si era sinceramente affezionato alla “sorella” Celeste) era in possesso di una copia del vero testamento e lo esibisce davanti a tutti al momento della lettura di quello falso, raddrizzando la Giustizia.

Célica, la perversa complice delle malefatte di Teresa, muore in un macabro rituale di morte che le due avevano ideato, e nel quale muore invece Daniel al posto della suocera.

Quando Teresa si era resa conto di stare peggiorando sempre di più, aveva deciso di suicidarsi per evitare di finire devastata dall’AIDS, mantenendo la dignità di una Visconti fino all’ultimo. Célica, che adorava in forma malata la sua padrona, aveva deciso di seguirla, incapace di pensare a una vita senza Teresa. In pompa magna (Asso di Pentacoli + Imperatrice), Teresa e Célica ritualmente avrebbero bevuto un tè avvelenato (Asso di Coppe al rovescio + 10 di Spade) che le avrebbe stecchite in pochissimo tempo, ma il sopraggiungere fortuito (Ruota della Fortuna) di Daniel che strappa di mano il tè alla suocera fa sì che sia lui a morire insieme a Célica.

(Tra parentesi, un “rituale di morte” è, letteralmente Papa/rituale + Morte/di morte).

8 di Spade RWS

Rita finisce in manicomio.

Rita perde completamente il contatto con la realtà (Luna) a mano a mano che la telenovela si approssima al finale e deve essere internata in una clinica psichiatrica (8 di Spade).

Eremita RWS

Teresa pare soccombere all’AIDS in un’altra clinica.

Diavolo per le complicanze da AIDS; e siccome non ci è dato sapere in che tipo di ospedale o di reparto finisca Teresa, limitiamoci a pensare all’Eremita quale rappresentante generale degli ospedali e anche dei reparti a lunga degenza.

10 di Coppe RWS al rovescio

Lucas viene restituito a Franco e a Celeste, e i due finalmente si sposano. E vissero tutti felici e contenti – 10 di Coppe – come accade non solo al termine delle fiabe ma anche al termine delle telenovelas?

Apparentemente sì, se non fosse che il grande successo ottenuto da Celeste non solo in patria ma anche all’estero spinge il clan dei Del Boca a produrne un seguito. E dunque quel “e vissero tutti felici e contenti” viene ritardato: 10 di Coppe al rovescio.

Clara: Diavolo!

Arriviamo dunque a Celeste siempre Celeste e a quel punto non abbiamo dubbi su chi sia il vero Diavolo delle due telenovelas: Clara, la gemella di Celeste, di cui ignoravamo l’esistenza (interpretate entrambe dalla bravissima Andrea Del Boca).

Onestamente, non ricordo i dettagli della storia di Clara, di come sia finita da Lucia Berardi alla madre adottiva Margarida, una prostituta (e anche la prostituzione fa capo al Diavolo). Ciò che ricordo è che fin da quando Clara era piccola, Margarida la diede al perverso Amadeo Pizzamiglio per girare filmini porno per il di lui godimento. In poco tempo Clara diviene la moglie di Amadeo.

Casa Pizzamiglio: Diavolo

Imperatore RWS al rovescio

Laddove in Teresa si poteva scorgere il Diavolo in aspetto con la Luna, in Amadeo scorgiamo invece il Diavolo in aspetto con l’Imperatore al rovescio: è un padre/padrone che governa la sua casa (composta dal fratello Valentín, dal figlio pittore Guido e dalla figlia nullafacente Ornela; nella casa vive anche l’anziana governante Cora) con tirannia e con un’ossessione per il controllo e per il sesso.

Il rapporto tra Clara e Amadeo è tutto imperniato sul Diavolo: inizialmente è lei la prostituta/Diavolo e lui il suo protettore/Diavolo. In seguito però Clara da vittima si trasforma in carnefice e tutta casa Pizzamiglio ruota attorno ai suoi capricci.

Papessa RWS al rovescio

Talvolta la Papessa rappresenta il potere occulto dietro al trono, soprattutto se tale potere è nelle mani di una donna. Nel caso di Clara, tuttavia, non si tratta di un potere occulto, quanto piuttosto manifesto: è sì lei che fa il buono e il cattivo tempo in casa Pizzamiglio, ma lo fa esercitando la sua influenza di Diavolo in aspetto con la Papessa al rovescio a rappresentare un’influenza femminile palese dietro al trono: in casa Pizzamiglio tutti sanno che gli ordini arrivano direttamente da Amadeo ma in realtà indirettamente da Clara. (E, tra parentesi e già che ci siamo, la Papessa al rovescio rappresenta anche le peggio zoccole).

Parentesi Franco Ferrero: un Fante di Coppe al rovescio… bis

Teresa, tornata a casa in remissione dall’AIDS, assolda un killer affinché uccida Celeste, ma l’opera non va a buon fine: Celeste rimane viva ma totalmente amnesica, anche se tutti la credono morta.

E Franco, vedovo inconsolabile, un giorno incrocia Clara e la scambia per Celeste. Persa la testa, e manifestandosi ancora una volta come l’immaturo e infantile Fante di Coppe al rovescio che è, la porta a casa Ferrero dove tutti sembrano esultare per questo miracolo.

Nel frattempo la vera Celeste – ricordiamolo: totalmente amnesica – finisce a casa Pizzamiglio dove tutti credono che si tratti di Clara che ha perso la memoria.

Clara: Diavolo!… bis

Naturalmente Clara non ha affatto perso la memoria ma si spaccia per Celeste contando di affrancarsi dal clan Pizzamiglio e rifarsi una vita con i (tantissimi) soldi di Celeste Ferrero che ora lei impersona.

Ma Clara è Clara: per quanto faccia la scena della buona, resta un Diavolo fatto e finito (anche se si innamora davvero di Franco, a un certo punto) e i mezzi che adotta sono quelli tipici del XV Arcano Maggiore.

Casa Pizzamiglio era stato il suo terreno di prova e in quell’ambiente già in origine malsano il Diavolo che è Clara aveva potuto prosperare fino a diventare, come detto, l’indiretta padrona della magione e di quanto vi accadeva dentro.

Inaspettatamente, tuttavia, anche casa Ferrero pare essere terreno fertile nel quale insidiare l’influenza diabolica.

Teresa trova pane per i suoi denti in Clara, al punto da divenire, in Celeste siempre Celeste, una caricatura di quello che era stata in Celeste. Il suo passato da squinternata (Luna) e i farmaci che deve assumere per la sua condizione contribuiscono a far sì che tutti credano alle frottole che Clara racconta contro di lei, complice anche il fatto che tutti conoscevano Celeste come una persona buona e sincera.

Tutti sanno che Teresa non ci sta tutta con la testa e tutti conoscono l’odio e il rancore che provava per la nuora, pertanto non esitano a credere a Clara quando questa dice che Teresa l’ha spinta giù dalle scale (in realtà quando non c’era nessuno nei paraggi eccetto Teresa, Clara si è messa scompostamente a terra e poi ha cominciato a gridare, attirando l’attenzione di tutti e accusando la suocera – incredula – di averla buttata giù di proposito).

Parentesi sberloni

Dicevo all’inizio che Teresa distribuiva sberloni indiscriminatamente a destra e a manca, e che si poteva ascrivere tale violenza alla carta del Diavolo. E si poteva ascrivere alla potenza della carta il fatto che i riceventi non li restituissero.

Regina di Spade RWS

Con un’eccezione: in tutta la telenovela, solo Silvana risponde per le rime, sebbene lo faccia solo una volta. Ma quell’unica volta ha la connotazione della Regina di Spade: costei infatti non solo non si lascia schiaffeggiare impunemente, ma restituisce quanto ricevuto e, se ritenuto opportuno, anche con gli interessi.

A voler ben guardare, il personaggio di Silvana non è ben definito, pur essendo un comprimario che appare in tutta Celeste e anche all’inizio del seguito. Il suo sembra un ruolo di sostegno, e i ruoli di sostegno appartengono alle Regine. Ma non è abbastanza svenevole e vacua o empatica per poter essere quella di Coppe, né è abbastanza focosa per essere quella di Bastoni. Probabilmente è un misto di quella di Pentacoli (usa i suoi soldi sia per fare del bene a chi le è caro sia per opere di beneficenza sia per condurre un tenore di vita agiato) e di quella di Spade, perché il sesso non è una sua priorità nella vita. Si evince infatti che lei e Bruno non hanno rapporti da tempo, per una ragione o per l’altra, ma che la cosa non la affligga più di tanto; e quando si scopre che Bruno è un omosessuale represso che ha contratto l’HIV portandosi a letto uomini promiscui, Silvana – al contrario di Teresa – si salva proprio per la mancanza di rapporti sessuali. Salvo sprazzi occasionali, tuttavia, le manca quella reattività che sarebbe tipica delle due Regine al dritto, e viene da pensare che, per una ragione o per l’altra (mai approfondita del tutto nel corso della telenovela), sia un misto delle due Regine in questione al rovescio.

Giustizia RWS

C’è un altro sberlone che Teresa si prende verso la fine della telenovela, ma non perché ne aveva rifilato uno lei per prima. Quando Celeste apprende che Teresa, ovviamente, sapeva che lei e Franco non erano fratelli ma che aveva volutamente taciuto pur causando indicibili sofferenze ai due, prende e va dritta nello studio e le tira un violento sberlone prima di prenderla a insulti e minacce, con tanto di comica fuga starnazzante di Teresa.

E in una seconda occasione Teresa scampa per miracolo a percosse da parte di Celeste quando insinua che sua madre era una donna di facili costumi.

In questi due ultimi casi, tuttavia, il Diavolo non c’entra niente quanto semmai la Giustizia: era dall’inizio della telenovela che Teresa avrebbe dovuto prenderle!

Aída e l’influenza diabolica di Clara

Come già Teresa in Celeste, anche Clara è abbastanza generosa di sberloni in Celeste siempre Celeste, e una delle sue vittime preferite è proprio Teresa.

Adela Glejer (Aída) (immagine tratta da FB)

Nel corso di tutta Celeste, la zia Aída dimostra una certa codardia (7 di Bastoni al rovescio): tace infatti la verità sulla nipote Celeste per amore di Leandro e per quieto vivere subisce i soprusi di Teresa.

Ma quando all’inizio di Celeste siempre Celeste la protagonista viene creduta morta, ecco che Aída non ha più ragione di subire soprusi gratuiti e minaccia di menare Teresa se solo si azzarda a sfiorarla (e qui va un encomio all’attrice Adela Glejer per la trasformazione da dottor Jekill a mister Hyde di Aída).

Colma di gioia per il ritrovamento della rediviva nipote, Aída non esita un attimo a prendere le difese di “Celeste” quando Clara racconta qualcuna delle sue frottole contro Teresa. E nei confronti della cognata non è più tanto accomodante come in passato: quando “Celeste” le dice che Teresa le ha appena dato uno schiaffo (in realtà era appena accaduto il contrario), Aída minaccia Teresa di spezzarle le dita a uno a uno se si azzarda ancora a mettere le mani addosso a sua nipote, e a quel punto non potrà più indossare tutti i suoi anelli dei quali tanto si vanta. E non è una minaccia a vuoto.

Con il passare del tempo, Aída si accorge che c’è qualcosa che decisamente non va in sua nipote e scopre anche che la vera Celeste vive a casa Pizzamiglio. Decisa come un pompiere, vi si reca a prelevarla per riportarla a casa Ferrero. Lì scopre che Teresa da un po’ di tempo vive a casa Pizzamiglio (pur continuando a vivere anche a casa Ferrero) con la scusa di aver perso la memoria. Affronta Cora e la insulta (cosa che la Aída pre-Clara non avrebbe mai e poi mai fatto). E quando Teresa cerca di impedirle di portare via Celeste, prima la minaccia e poi le tira uno sberlone violento che le fa pure perdere un orecchino.

Cavaliere di Spade RWS

Tornata a casa Ferrero, zittisce Margarida, affronta Clara e minaccia di cavarle gli occhi. E nulla mi toglie dalla testa che l’avrebbe fatto se non si fosse fatta prendere da uno stupido infarto proprio in quel momento. (Qui l’infarto può essere sia indicato dalla Torre nella sua accezione non solo di “infarto” in sé e per sé ma anche di disgrazia improvvisa, sia dal Cavaliere di Spade, in quanto subito a causa di un eccesso di collera violenta).

Clara: Diavolo!… ter

Con il passare del tempo, casa Ferrero diventa un campo di battaglia così come lo era stata casa Pizzamiglio: l’influenza insidiosa del Diavolo che è Clara si spande ovunque e Clara stessa pare peggiorare: usa costantemente – oserei dire ossessivamente – i diminutivi quando parla, e quando grida lo fa in maniera tale che ti fa pensare che si tratti di una persona gravemente disturbata (e qui va fatto un encomio ad Andrea Del Boca per come ha saputo rendere, anche con la voce, e non solo con i manierismi, le differenze tra Celeste e Clara).

E vissero tutti felici e contenti

10 di Coppe RWS

Come in ogni telenovela che si rispetti, tutti i nodi vengono al pettine. La Giustizia, che per gran parte della telenovela figura al rovescio per via delle ingiustizie perpetrate e per i manigoldi che la fanno franca, alla fine ruota di 180° e appare al dritto: che si tratti di giustizia legale, morale o di un altro tipo ancora, la Giustizia trionfa: i “cattivi” muoiono (Teresa e Clara), finiscono in prigione (Juan Ignacio/John e Mónica/Roberta), ricevono qualche altra punizione o si redimono… e fa finalmente capolino il 10 di Coppe, a significare uno stato di felicità che, nonostante eventuali tragedie intercorrenti (come la morte di Guido, p.e.), è stato costruito con pazienza dai “buoni”.

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