
Qui la scheda del telefilm: https://www.imdb.com/title/tt0086765/?ref_=fn_al_tt_1
Qui il relativo doppiaggio: https://www.antoniogenna.net/doppiaggio/telefilm/lasignoraingiallo.htm e https://www.vixvocal.it/opere/lasignoraingiallo84/
Quando due Regine convivono nella stessa donna.
(Le immagini dei Tarocchi RWS presenti in questo articolo derivano tutte da https://www.learntarot.com/).
Visione occasionale: Regina di Spade

Per lungo tempo sono stato solo uno spettatore occasionale di La signora in giallo, per ragioni personali che non starò a elaborare qui. E durante quelle visioni occasionali m’ero fatto l’idea che Jessica Fletcher fosse una Regina di Spade fatta e finita.
Nella letteratura sui Tarocchi più datata, tra le prime attribuzioni della Regina di Spade c’è la vedovanza. E la signora Fletcher è, appunto, vedova.
Fortunatamente, oggigiorno le attribuzioni che predominano sono ben altre, e una di queste è l’indipendenza. E la signora Fletcher è, appunto, economicamente indipendente e libera di spostarsi dove più le aggrada, senza vincoli familiari di sorta (non ha coniugi anziani malati da badare né figli di cui preoccuparsi, p.e.).
Un’altra attribuzione contemporanea è la ricerca della Verità (maiuscola voluta). E accidenti se la signora Fletcher è in grado di scovarla!

En passant, cito qui ciò che fa sempre rilevare nei suoi testi l’ottima autrice Rachel Pollack: nel mazzo RWS sono solo tre le carte con la spada perfettamente verticale a dimostrazione dell’impegno nei confronti della Verità: la Giustizia, l’Asso di Spade e, appunto, la Regina di Spade.
Né la Giustizia né l’Asso di Spade, però, erano idonei a un’associazione con Jessica: troppo “sterili”, troppo “distaccati”. Un’attribuzione comune a tutte le Regine è quella di essere di sostegno e di aiuto, ciascuna con il proprio modus operandi. E anche solo da spettatore occasionale m’ero reso conto che la signora Fletcher non cercava solo la Verità per amor di Verità ma lo faceva anche per aiutare qualcuno che era stato accusato ingiustamente, perfino quando ciò poteva eventualmente ledere qualcuno che le era caro. Tutte queste sono caratteristiche della Regina di Spade.
Un’altra caratteristica di Jessica che mi aveva fatto propendere per la Regina di Spade era la sua produzione giallistica. Perfino da spettatore occasionale avevo capito che gli scritti della signora Fletcher erano precisi, oserei dire quasi chirurgici. E se sia il Re sia la Regina di Spade sono noti per i loro scritti precisi (soprattutto se si tratta di saggi), non possiamo scordare che la letteratura in materia è concorde nel dire che la Regina di Spade scrive meglio di persone mentre il Re di Spade scrive meglio di cose (v. anche Addison DeWitt in Eva contro Eva). E appunto nei gialli di Jessica Fletcher bisogna scoprire chi (persona) è il colpevole tenendo conto di tutta una serie di dettagli precisi.
E ancora: anche la comunicazione orale della Regina di Spade è precisa. E l’eloquio della signora Fletcher è di tutto rispetto!
Visione continuativa: Regina di Bastoni

Sempre per ragioni personali che non starò a elaborare qui, un bel giorno decisi di mettermi di buzzo buono a seguire La signora in giallo, e mi accorsi allora che l’associazione con la Regina di Spade, che fino a quel momento aveva tenuto banco nella mia testa, le stava alquanto stretta.
Certi tratti della protagonista sono infatti ascrivibili alla Regina di Bastoni, che co-esiste con la Regina di Spade; quale delle due prenda il sopravvento dipende dalle circostanze.
In generale, comunque, Jessica è una persona solare (Bastoni) e generosa (Bastoni). Se così non fosse, non si spiegherebbe la pletora di amici e di nipoti che la adorano qua e là per il mondo, e che perfino diversi suoi ex studenti a Cabot Cove hanno un ottimo ricordo di lei quando era la loro docente. Dalla visione continuativa e costante (e pure ripetuta) degli episodi si evince infatti che Jessica ha saputo costruire rapporti solidi e intrisi di calore umano (Bastoni) nel corso della sua vita.
Se Jessica Fletcher fosse stata una Regina di Spade tout-court, tali rapporti sarebbero stati di natura differente: meno calorosi, più distaccati. Certo, in qualità di Regina se uno dei suoi cari avesse avuto bisogno di aiuto, lei sarebbe corsa a darglielo. Ma non l’avrebbe fatto con lo stesso coinvolgimento emotivo.
La Regina di Bastoni diviene una leonessa che difende i suoi cuccioli quando ai suoi cari viene fatto un torto o del male. E se da un lato è vero che di solito non vediamo la signora Fletcher sbraitare come una furia, è altrettanto vero che le due occasioni in cui dà in escandescenze nella serie hanno luogo quando si cerca di gettare fango sulle due persone a lei più care: il suo defunto Frank e suo nipote Grady (che, con Frank, ha cresciuto come se fosse figlio loro). Quando insinuano che il suo defunto marito possa aver commesso un omicidio quand’era ancora in vita, Jessica perde le staffe. E quando il futuro suocero di Grady ha da ridire sul ragazzo, Jessica diviene insolitamente velenosa e orgogliosa nella sua risposta a difesa del nipote.
A volte è la Regina di Spade che nota un qualche dettaglio fondamentale, ed è sempre lei che nota un’enunciazione da parte del colpevole che lo fa smascherare. Ma altre volte Jessica deve agire in maniera indiretta, anche travestendosi o interpretando qualcun altro o inventando trappole fantasiose in cui far cadere il colpevole; e questo è un modus operandi tipico della Regina di Bastoni quando vuole ottenere qualcosa senza sbraitare come un’ossessa: è indiretta.
Una sola Figura di Corte non basta
Quando si parla degli Onori, nei libri di Tarocchi si dice sempre che una Carta di Corte rappresenta una persona nel contesto specifico della stesa. Ma al fuori di quella stesa, quella stessa persona potrebbe benissimo essere rappresentata da un’altra Figura di Corte (di solito un soggetto si comporta in maniera diversa se ha a che fare con un genitore, con un figlio, con il coniuge o con un cliente). In altre parole, dentro di noi convivono più Onori, anche se magari nel nostro modus vivendi ne prediligiamo uno ed è quello che affiora principalmente, ma non è che la maggioranza degli altri ci sia aliena.
E, appunto, nel personaggio di Jessica Fletcher convivono benissimo la calorosa e generosa Regina di Bastoni e l’analitica e indipendente Regina di Spade, come dimostrano anche gli incontri con i membri delle Forze dell’Ordine che all’inizio sono contrari all’intromissione di una civile nelle indagini ma che, alla fine, in virtù sia del calore umano (Regina di Bastoni) sia dell’indiscriminato impegno nei confronti della Verità (Regina di Spade) finiscono con l’accettarla e, spesso, anche a divenirne amici.
Gli omicidi

Qualunque azione non a norma di legge, qualunque non osservanza – seppur minima – della legge nei Tarocchi è rappresentata dalla Giustizia al rovescio.
Va dunque da sé che la Giustizia al rovescio sia ospite fissa del telefilm, oserei dire una comprimaria di Jessica Fletcher.

Trattandosi di omicidi, come da titolo originario del telefilm (Murder, She Wrote), di primo acchito verrebbe da pensare che qui la Giustizia al rovescio sia appaiata al Diavolo, per via della natura violenta del reato in questione. Ma sarebbe semplicistico.

Quando c’è il dolo, allora il Diavolo c’entra sì. E se l’omicidio viene premeditato con attenzione potrebbero pure starci il 2 di Bastoni e il 7 di Spade insieme per la pianificazione sia del delitto sia della scappatoia.

Ma se si tratta di omicidio preterintenzionale, alla Giustizia al rovescio potrebbe invece essere appaiata la Torre a rappresentazione di un gesto subitaneo, di un raptus;

in caso di morte accidentale invece l’accoppiata potrebbe essere con la Ruota della Fortuna.

Solo in un secondo tempo potrebbe subentrare il 7 di Spade, nel tentativo di sviare le indagini e non farsi scoprire (ed eventualmente pure il Diavolo nel caso in cui le azioni perpetrate risultassero volutamente lesive per qualcun altro).
Traduzioni Italiano-Tarocchi en passant

Fanno naturalmente capolino anche altre carte nel corso della lunga serie (e dei quattro film che ne sono seguiti), ma sono tutte in sordina rispetto alla prorompente protagonista.
La lingua biforcuta che occasionalmente Jessica stessa manifesta altro non è che una manifestazione al rovescio della Regina di Spade.

La criminologia che la signora Fletcher insegna e che, per forza di cose, è intrinseca in tutta la serie è la Morte.

Si potrebbe ipotizzare che Michael Haggerty (Len Cariou) è un Fante di Spade, carta principe per la rappresentazione delle spie.

Con Dennis Stanton (Keith Michelle), il “ladro gentiluomo” amico di Jessica, abbiamo sicuramente il 7 di Spade nella sua accezione di ladro. Ma sarebbe riduttivo associarlo solo a tale carta perché Dennis Stanton non è un ladro tout-court bensì, come rivela nel primo episodio in cui appare, derubava solo da una specifica compagnia di assicurazione che per un cavillo aveva negato le spese mediche di sua moglie e veniva coperto da suo cognato (il fratello della moglie), pezzo grosso in politica. Sono diverse le carte che possono rappresentare le assicurazioni, ma direi che in questo caso quella più appropriata sia la Giustizia al rovescio.

Al dritto si tratterebbe di un’assicurazione regolare e non avrebbe attinenza con Stanton; al rovescio invece è pertinente perché è grazie a un odioso cavillo che non ha pagato quanto avrebbe dovuto e ne è andata di mezzo la vita di una persona; e sempre al rovescio perché la Giustizia in questo caso è “poetica” nel senso che l’esborso avviene in maniera indiretta grazie ai furti e alla copertura del colpevole, non propriamente legale, da parte di un politico.

Il 7 di Spade riaffiora associato ancora a Dennis Stanton in seguito quando, con una particolare commutazione della pena, diviene a sua volta un assicuratore e deve elaborare strategie per evitare frodi da parte degli assicurati. Le frodi sono rappresentate dalla Luna, con il suo tipico ingarbugliare della verità, e il 7 di Spade deve appunto elaborare delle strategie per far sì che le frodi non abbiano luogo o siano smascherate.
Colgo l’occasione per rimarcare una volta di più come ogni singola carta abbia una gamma di significati che spaziano dai più benefici ai più problematici. E se i Tarocchi sono una lingua composta di sole 78 parole, allora tali parole devono necessariamente essere polisemiche; e qui ne abbiamo appena visto un esempio con il 7 di Spade.
Alina Moradei e La signora in giallo

Non c’entra niente con i Tarocchi, ma vorrei comunque citare l’ottimo libro Un’attrice in prestito al doppiaggio – Indagine su Alina Moradei e sull’edizione italiana de “La Signora in Giallo”, a opera di Marco Volpe e Alessandro Sestili, uscito nell’autunno del 2024, scritto sia con il cuore sia con somma cura dagli autori, con un apparato di note puntuale e di interviste e aneddoti uno più delizioso dell’altro, incentrato sulla compiantissima Alina Moradei (doppiatrice di Angela Lansbury in questo telefilm) e anche sull’edizione italiana di La signora in giallo.
